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serdonati - Manoscritto

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Pesciolin d’Arno con la coda ritorta, che gridan ‘Salsa, salsa’.

Onde disse Dante, canto 17 del Paradiso: «Che saetta previsa vien più lenta». E Seneca: «Praecogitati mali mollis ictus venit»; e altrove: «Quid quid expectatum est diu mollius accedit»; e altrove: «Magis urgent saeva inexpertos. Grave est non assuetis ferre cervicibus iugum». L’antivedere il male alleggerisce il travaglio a chi l’aspetta con le debite provvisioni; onde fra gli Ammaestramenti degli antichi è questo detto: «Molle è il corpo dell’appensato male». Gli huomini, prevedendo il mal futuro, o lo scansano con la prudenza o, se è irrimediabile, v’accomodano il cuore con la pazienza.

Serdonati

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