scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Pigliare i dadi a uno. Impedire i suoi disegni. Preso da quei che, giuocando a dadi, gli pigliano alcune volte a chi è per tirare, e impediscono per allora il tiro. Matteo Villani, l. 9, c. 15, parlando di ms. Geri de’ Pazzi, fatto sindaco di Perugia: «Il perché il valente cavaliere, veggendo che gli erano presi i dadi e che non potea far niente di suo intendimento, lasciò l’uficio e tornissi a Firenze». Il medesimo è Torre, o Furar, le mosse.
MS Ser
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