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scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

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Pur fieno, ch'egli è paglia d’orzo. Così si risponde a’ troppo tediosi e importuni nel chiedere, quando colui a chi è domandato non può o non vuole dare. L’origine del proverbio si racconta in questo modo. Una certa sposa, mostrandosi la prima notte schiva agli abbracciamenti del marito, inavvertitamente gli percosse un poco un occhio e gli graffiò la gola; il perché egli, tiratosi sopra la sua sponda, giurò di non tentarla più se non era da lei richiesto e pregato; e lei per onestà, come vergognosa, non si poteva indurre a ciò fare, onde la madre della sposa, entrata nel mezzo e intese le ragioni d’ambe le parti, trovò questo temperamento, che la sposa dicesse: ‘Dà del fieno al mio cavallo’; ed ella poi, come bene ammaestrata, disse e replicò tante volte il motto, che lo sposo si straccò, e pur sendo da lei tempestato col chiedere il fieno pel suo cavallo, egli posta la mano al pagliericcio ne trasse una manciata di paglia e la porse alla sposa con dire: ‘Madonna, non c’è più fieno, questa è paglia d’orzo; se il cavallo ha fame mangi di questa, e se non ne vuole habbia pazienzia’; e quindi dicono esser nato il proverbio.

Forbice.

Pur l’istessa cosa. Usasi quando alcuno replica più volte il medesimo.

Serdonati

MS Ser

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