Tu stai, stai, e poi fai i gatticini orbi.
Quando alcuno indugia assai a fare una cosa, e poi anche non la fa bene.
Poppi è una nobil terra in Casentino, e già capo di contea; e 'l conte Guido Novello, conte di Poppi, dopo la rotta di Monte Aperti, fu per opera di Manfredi re di Napoli fatto suo vicario e capo di parte ghibellina in Toscana, e sendo (?) podestà di Firenze spogliò la camera del comune di balestra e di molte altre armi e arnesi, e ricchezze di molto valore, e condussele a detta sua terra, onde vi stava tanto commodo e agiato che andò in proverbio. Il che dimostra Giovanni Villani, l. 7 c. 139, raccontando i fatti d'una oste spedita da' Fiorentini contra gli Aretini con queste parole: «E tornando la detta oste, feciono la via del Casentino, guastando le terre del conte Guido Novello, e disfeciono la rocca e ' palagi di Poppio, ch'erano forti e maravigliosi, e Castello Sant'Angelo, cioè Fronzole e Ghiazuolo, e Cietica, e Montauto di Valdarno. E in questo venne l'essequizione della profezia del conte Tegrino il vecchio, che disse al detto conte Guido Novello dopo la sconfitta de' Fiorentini a Monte Aperti essendo in buono stato e prosperità il detto Guido, e si dicea in Firenze per proverbio: Tu stai più ad agio che il Conte in Poppio. E mostrandoli di Poppio, nella cui camera dell'arme havea tutte le buone balestra, e altri arnesi d'arme da oste, che i Fiorentini haveano perdute alla sconfitta a Monte Aperti, e ancora quelle che trovò in Firenze quando ne fu vicario: e domandando il conte Guido al conte Tegrino, che gliene parea, il conte Tegrino rispose improviso e sùbito, e disse: 'Parmene bene, se non ch'io intendo, che i Fiorentini sono grandi prestatori ad usura’». In mg. sx.: Vedi Giovanni Villani l. 7, c.° 88
Serdonati
MS Ser