Va, che tu non sei huomo.
Usa dirsi al pusillanimo e al codardo, perché l'huomo dal valore e dalla virtù verso gli estremi allontanandosi, perde dell'huomo tanto quanto egli se n'allontana, e tante volte quante se n'allontana. Paolo del Rosso sopra la canzone di Guido Cavalcanti.
Vedere il bruscol d'altri, e non la sua trave,
Vedere il bruscolo nell'occhio altrui, e nel suo non sentir la trave.
Altri dicono il fuscello, e altri la brusca, e vale conoscere i piccoli difetti d'altri, e non s'accorgere de' suoi grandi. Passavanti: 'Medico, cura te medesimo, e tra'ti(?) in prima la trave dell'occhio tuo, e poi potrai trarre meglio il brusco dell'occhio altrui'. E un moderno poeta disse: Chi non vede la trave ch'ha negli occhi / La pagliuca in altrui conosce, e gracchia. / M'intendete ben voi, donna Cornacchia, / Degna d'ingegni rintuzzati e sciocchi. E Pietro Nelli nelle lodi della Mola: Hor per tornare, ond'io mi son partito / Un molinaro suole anco 'l dì chiaro / Giudicare una trave, e vede un dito. / E questo ancora a vostre spese imparo, / a cui la Mola ha fatto il veder grosso, / Tal ch'una brusca vi pare un pagliaro. Gli antichi diceano vedere gli altrui vizi con gli occhi di Nibbio, e i suoi con occhi di civetta. Plutarco della tranquillità dell’animo. Quid malum, homo malevolentissime aliena vitia milvinis oculis cernis, tua vero transmittis nocturnis et conniventibus?
Serdonati
MS Ser