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serdonati - Manoscritto

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Trar per dado. Dado significa quel che i latini dicono Cubus, strumento da giucare; col qual nome un nostro bell’ingegno scherzò leggiadramente, inducendolo quasi a parlare in questa maniera: Non ti doler di me s’io pungo e ardo, Ch’altro non son che senza cuore un dardo. Perché dalla voce Dardo, toltone il cuore, cioè la lettera di mezzo r, rimane dado, sì che dado è dardo senza cuore. E ’l medesimo concetto espresse anche con altre parole: Cavami ’l cuor se ’l ver mi togli, e ’l vero, Dado ver sono, e sarò dado vero (?) (tre punti interrogativi aggiunti a margine). La nostra lingua spesso tronca le dizzioni, onde il medesimo è vero e ver, ove consiste lo scherzo.

Dar poco per havere assai.

Serdonati

MS Ser

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