scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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L'avversità riducono a segno. Vexatio dat intellectum. Pietro Chrysologo.
Mona Giana fu una galante ostessa di villa, e alcuni mercatanti di contado, che noi chiamiamo tresconi, o rivenduglioli, solevano in andando da un mercato all’altro alloggiare in sua osteria; e una sera vi giunsero al tardi, andando a una fiera vicina; e domandandola che darebbe loro da mangiare, rispose ch’haveva apparecchiato una pentola di cicerchie (che era il dì di magro) ed essi le fecero brusca cera, dicendo che volevano altro che cicerchie; onde la valente femmina rispose: ‘Se non all’andare, al tornare’, e mandò tosto a comperare vuota e altre vivande, e salvò le cicerchie in un armadio. La mattina per tempo i buoni huomini andarono alla fiera, e ’l terzo dì tornarono con una gran pioggia, e tutti stracchi e affamati, inzaccherati e mal conci; e, domandando da mangiare a Madonna Giana, ella rispose che non haveva niente, e pose a riscaldare le cicerchie, dicendo che quell’era la cena della sua famigliuola. E’ mercatanti che lanciavano per la fame, poi che altro non v’era, e ’l tempo cattivo, chiesero le cicerchie; e l’ostessa si fece un poco pregare, e poi le diede loro, replicando: ‘Se non all’andare, al tornare’. Pure, mentre che mangiavano quelle, fece loro alcune altre vivandette per contentarli e mandarneli sodisfatti. Usasi quando alcuno, per fame, mangia saporitamente un cibo, che in altro tempo non harebbe stimato.
Serdonati
MS Ser
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