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scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

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Le disgrazie non vengon mai sole. Ariosto, c. 8: Non comincia fortuna mai per poco Quando un mortal si piglia a scherno e a giuoco. Dopo l’una séguita l’altra e l’un male genera l’altro. Catenati labores, quod molestiam excipit. Onde si dice anche Le disgrazie non vanno mai scompagnate. Matteo Francesi: Con la disgrazia spesso anch’io combatto, Che come l’onda sopra viene all’onda Da più venti sospinta in un sol tratto. Così dopo la prima, la seconda Disavventura mi segue e la terza Rinfresca, cresce, innalza e soprabonda. Dicesi anche Le disgrazie sono come le ciliegie, che l’una tira l’altra.

Le disgrazie non si comperano al mercato.

Però si dee haver compassione a chi cade in esse.

Vengono nostro malgrado.

Serdonati

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