scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Non è più di Maggio. Quando habbiamo detto alcuna cosa, e colui con cui parliamo, per non haver bene inteso, domanda che habbiamo detto, usiamo spesso, non volendo replicare la cosa, rispondere: ‘Non è più Maggio’, perché di quel mese s’usa dire che si dee replicare le cose, atteso che gli asini, fatti per la nuova e fresca erba gagliardi, ragghiano assai e forte, e impediscono l’udito, il che non avviene ne gli altri mesi. Però non siamo tenuti dir le cose due volte, sendo passato quell’impedimento. Per lo che disse il Simeoni: Per ogni tempo il can urla e abbaia, E fa ogni animale un verso solo, O sia d’estate o primavera paia. Questo è l’asin giò, che i ragli a volo Manda cantando, come quel che prima Le fave rinverdir sente e ’l fagiuolo. E poco appresso: Egli è il trombetta il cavallar di Maggio, Quando più suona co’ ragli a raccolta, Discreto, umil, benigno, accorto e saggio. E un altro piacevol poeta: Fanno che ‘l pover asin si dispera, Ragliando dietro alle sue innamorate, E così circoscrivon primavera.
MS Ser
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