scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Menar per le cime degli alberi.
Menar per lo naso come le bufole, o come i bufoli.
Nare aliquem trahere.
o vero tirare
Dare ad intendere una cosa per un’altra, perché quelli a’ quali si dà a credere cose false si dicono essere stati, come bufoli per lo naso da chi li persuade, menati. Toscanella, l. 3: La bufola non sa, né che si faccia Né dove vada, se non è guidata E menata pel naso la bestiaccia. Uno scrittore non ancora stampato, parlando degli eresiarchi: «I quali, col mantello di Dio coprendosi, hanno menato molti popoli per lo naso, non altrimenti che sogliono esser tirati con le corde i bufoli». Ariosto, Sat. 7, parlando della Speranza che inganna e giunta molti: Non vo’ più che colei che fu del vaso Dell’incauto Epimeteo a fuggir lenta Mi tiri, com’un bufalo, pel naso. Cioè, m’inganni con false promesse e speranze. Il medesimo, atto 5°, sc. 3° della Cassaria: «Erofilo vi venga solo? Per certo egli è molto cauto. Si lascerà in un tratto avviluppare e tirare come un bufalo per il naso». Boccaccio, giornata 9, novella 5: «E poscia non fa nulla e parmi ch’ella ti meni per lo naso». Cioè ti burli o ti giunti.
Serdonati
MS Ser
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