scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Mona Onesta da Campi. Dicesi di femmine che in paese fanno l’onesto e il modesto e in segreto la danno pel mezzo. Questa Mona Onesta dicono che faceva tre bocconi d’una ciriegia quando era veduta; e poi, quando non era veduta, ne mangiava dieci a un boccon solo e inghiottiva un fegatello in un sol boccone; e, dovendo una volta in un ragionamento nominare Bartolommeo da Bergamo, col suo casato o cognome, non volle per onestà dire Corleoni, che li parve voce poco onesta, e disse: «Bartolommeo di quelli che stanno attaccati al e nominò il membro che l’uomo cela, col proprio nome». Scytha accusans asinum, o vero: Equum Scytha avversatur. Dicesi spesso di quei che mostrano di non volere alcuna cosa, che in segreto si crede che la desiderino grandemente. Simile a questo è Mona Schifailpoco, o vero come altri dicono Mona Schifailpoco e Ciuffailtutto, o vero e Beveltutto. Che si dice d’una femina ingorda, che faccia l’onesta. Pietro Nelli, 34: Volete dunque haver segno più certo Che la vostra madonna schifa il poco Habbia di Monne il costume scoperto? E poco appresso, 35: Mi par veder dopo cento imbasciate La vostra Beveltutto esser venuta A dirvi due parole insaponate.
MS Ser
| Con ognun fa patto, ma con l’amico quattro. | Salviati, MS Sal |
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