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scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

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Lasciare ’l pappo e ’l dindi. Uscir di bambino; uscir dalla balia. Nuces delinquere, nutricem dimittere. Dante, canto XI del Purgatorio: Che fama avrai tu più, se vecchia scindi Da te la carne, che se fossi morto, Innanzi che lasciassi il pappo, e ’l dindi?

Chi troppo vuole, tutto perde.

Il cane d’Esopo.

Lasciare le cose certe per speranze incerte. Boccaccio, nella Fiammetta, l. 7: «Tu dei ragionevolmente pensare, che egli come è sì poco savio, che non conosca, che mattamente fa chi lascia quel ch’egli ha, per acquistare quel che non ha; se già quel che lasciasse non fosse etc.». Salustio anche disse: Certa premia pro incerta spe relinquere. Onde il Poeta: Non si lascia il ben ch’è certo Con speranza d’un incerto. A questo proposito fa la favola del cane, che, portando la carne in bocca in passando per un ponte, e credendo procacciarsi doppio cibo, massime che quella del fiume gli pareva maggior pezzo, lasciò quella ch’havea in bocca per prendere l’altra, e così perdé e questa e quella. Onde si verifica l’altro

Serdonati

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