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serdonati - Manoscritto

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L'asino d’Esopo. Invidiava i commodi e le morbidezze concesse al cavallo e le carezze fatteli dal padrone, ma poi veggendolo spingere in una battaglia dove ’l cavallo e ’l padrone furono uccisi, s’avvide che meglio era affaticarsi giornalmente, che dopo molti buoni pasti havere a mettersi a cotali pericoli.

Leucone era un vetturale, che, portando nella città olio a prezzo con un suo asino, per frodare parte della gabella, diceva esser vino, ma una volta cadde l’asino alla porta e l’olio andò fuori, e si scoperse la fraude. Dicesi contra’ mentitori che sono scoperti.

Serdonati

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