scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Al male fagli male. E pare che spesso avvenga che chi cade in qualche sciagura gliene vengano addosso dell’altre; onde è l’altro motto Le sciagure non vengon mai sole. Quei che scrissero l’Annotazioni sopra ’l Boccaccio ’l 1573 usarono bene questo proverbio, perché a queste parole del Boccaccio, g. 8 n. 4, dove discrive la Ciutazza, “I denti mal composti e grandi”, fu aggiunto anche in alcune stampe ‘neri’; dicono: “Al male fagli male, dice il proverbio. La povera Ciutazza era stata dipinta brutta e lorda pur troppo dal Boccaccio, senza ch’egli uscisse un da canto a fargli peggio aggiugnendo l’ultima parola, etc.”. Usasi quando a chi è in qualche sciagura aggiugne di più alcuna disgrazia o mascalcia.
MS Ser
| Si lamenta di brodo grasso. | Serdonati, MS Ser |
| Sugo di chiavistello e grasso di moscione guarisce il poltrone. | Serdonati, MS Ser |
| Zuppa alla lombarda, salsa mantovana, aromato viniziano e pelle di cappon grasso, gran bocconi e poco fracasso. | Serdonati, MS Ser |
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