scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Amico d’ognuno, amico di nessuno. Quei che fanno l’amico con tutti non sono veri amici d’alcuno, perché l’amore e la vera amicizia si ristrigne con pochi, onde veggiamo essere solamente tre o quattro le paia de’ perfetti amici celebrati appresso gli antichi. S’usa il proverbio anche in un altro sentimento, intendendolo dato quasi per precetto che si dee essere amico d’ognuno, cioè star bene con ognuno, e amico di nessuno, cioè che dove va interesse d’onore o di coscienza non si dee essere amico di nessuno, cioè non si dee aver rispetto ad alcuno, e più tosto comportare di sfare ogni amicizia che mancar di fede e offendere la coscienza. Però disse colui: “Amicus usque ad aras”. E Biente, interrogato che cosa nella vita de’ mortali fosse senza timore, rispose: ‘La buona coscienza’. Onde disse Dante. “Se non che coscienza m’assicura La buona compagnia che l’huom fiancheggia Sotto l’usbergo del sentirsi pura”.
MS Ser
| Giusti, MS B |
| Giusti, MS A |
| Capponi, Ediz. 1853 |
| Capponi, Ediz. 1871 |
| Serdonati, MS Ser |
| Serdonati, MS Ser |
| Serdonati, MS Ser |
| Serdonati, MS Ser |
| Serdonati, MS Ser |
| Serdonati, MS Ser |
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