scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Amor spesso occhio ben san fa veder torto. Chi ama non conosce i difetti che sono nella persona o nella cosa amata e bene spesso si inganna; onde disse Iacopo Passavanti nello ‘Specchio di penitenza’: “E interviene questo vizio per lo disordinato amor proprio di sé medesimo, il quale accieca l’uomo e non gli lascia conoscere la sua cecitade”; onde disse Santo Ambrogio: “L’amor tuo inganna il giudizio tuo di te medesimo, e però è il proverbio comune che dice E te ne inganna amore”. Boccaccio l. 5 del Filocopo: “Veramente leva amor soverchio la veduta e ogni altro debito sentimento”. Platone dice che l’amore s’accieca nella cosa amata. Ariosto nel prologo della Scolastica: “Ma quai son quei che ne’ suoi fatti propi Ove intervien la gloria non si perdino?”. Boccaccio l. 5 del Filocopo: “Tu secondo il nostro conoscimento più ch’altro innamorato sei, e senza dubbio il giudizio degli innamorati è falso, perciò che il lume degli occhi della mente hanno perduto, e da lor la ragione come nemica hanno cacciata”. Onde è l’altro proverbio: Amore nelle cose proprie appanna gli occhi. Cioè l’amore di noi stessi fa che non conoschiamo i difetti nostri; onde disse Dante nel Convivio: “Però che non è uomo che sia di sé vero e giusto misuratore, tanto la propria carità ne ’nganna”. Quindi è che spesso c’inganniamo nelle nostri opinioni. Ariosto c. 15: “Che le più volte il parer propio inganna”.
MS Ser
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