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scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

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Andar come la biscia all’incanto, o Andar come la serpe all’incanto. Per forza e contra voglia, di male gambe, traendo alla staffa. Dicesi di quelli che malvolentieri fanno o odono alcuna cosa, perché le bisce schivano l’incanto; e in particolare l’aspido, nomato perciò sordo, appoggia la coda all’orecchio e con essa lo tura per non udire le parole dell’incantatore. Ariosto nella Scolastica atto 4: “Eurialo Eu vengo padre come biscia viene all’incanto”. Alcuni lo proferiscono più lungo e più chiaro, ponendo nella coda la dichiarazione, e dicono Andare come la biscia all’incanto: a male in corpo. Simile a quello Volentieri con le lacrime su gli occhi.

Serdonati

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