scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Andar come la biscia all’incanto, o Andar come la serpe all’incanto. Per forza e contra voglia, di male gambe, traendo alla staffa. Dicesi di quelli che malvolentieri fanno o odono alcuna cosa, perché le bisce schivano l’incanto; e in particolare l’aspido, nomato perciò sordo, appoggia la coda all’orecchio e con essa lo tura per non udire le parole dell’incantatore. Ariosto nella Scolastica atto 4: “Eurialo Eu vengo padre come biscia viene all’incanto”. Alcuni lo proferiscono più lungo e più chiaro, ponendo nella coda la dichiarazione, e dicono Andare come la biscia all’incanto: a male in corpo. Simile a quello Volentieri con le lacrime su gli occhi.
MS Ser
| Il salto del tedesco: dalla tavola al letto, dal letto alla tavola. | Serdonati, MS Ser |
| Il salto di Baldaccio. | Serdonati, MS Ser |
| Per fare un salto fare un capitombolo. | Serdonati, MS Ser |
| Morto il leone fino alle lepri, gli fanno il salto. | Serdonati, MS Ser |
| E’ fa lupa in salto: s’appiglia al peggio. | Serdonati, MS Ser |
| E’ fece la scala in un salto. | Serdonati, MS Ser |
| Fare il salto del fioco. | Serdonati, MS Ser |
| Fare un salto mortale. | Serdonati, MS Ser |
| Veder ti possa alla torre a tre canti far un salto, e restar per l'aria a mezzo. | Serdonati, MS Ser |
| Pane bollito, fa un salto, egli è smaltito. | Serdonati, MS Ser |
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