scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
scorri i proverbi: Precedente | Successivo
Cane che abbaia non morde. Chi brava di parole fa pochi fatti; onde per lo contrario dicono Cane che morde non abbaia in vano. Simile è l'altro Chi manaccia non offende, Ma l'acque chete fanno più faccende. Chiama acque chete gli uomini taciti, che fanno di fatti e non di parole e parlano più con le mani che con la bocca. Quinto Curzio, l. 7, 223, mostra appresso 'l Battriani essere stato un proverbio simile a questo: "Canem timidum vehementius latrare quam mordere. Altissima quaeque flumina minimo sono labi". Dicono ancora Cane che abbaia non suol nocere. Perché con l'abbaiare fa che l'uomo o la fiera si guarda e provede al suo scampo. Dicono ancora Cane che molto abbaia poco morde.
MS Ser
| Crusca, I edizione locuzioni |
| Crusca, I edizione locuzioni |
| Crusca, II edizione locuzioni |
| Crusca, II edizione locuzioni |
| Crusca, V edizione locuzioni e proverbi |
| Crusca, V edizione locuzioni e proverbi |
| Crusca, V edizione locuzioni e proverbi |
| Crusca, V edizione locuzioni e proverbi |
| Crusca, V edizione locuzioni e proverbi |
| Crusca, V edizione locuzioni e proverbi |
Non ci sono altre versioni dello stesso proverbio nelle varie raccolte presenti nella banca dati
©2012 ACCADEMIA DELLA CRUSCA - vietato riprodurre senza autorizzazione testi e immagini
crediti | copyright | riservatezza dei dati personali | sicurezza