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scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

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Chi cerca briga la trova a sua posta. Di chi per sé stesso si tira addosso qualche sciagura. Altri dicono Chi cerca briga briga truova, e altri Chi cerca briga la truova spesso, e Chi cerca briga tosto la truova. Chi dà fastidio ad altri truova chi ne dà a lui più ch'e' non vorrebbe. Dicesi anche semplicemente Chi cerca truova. Che si prende spesso in buona parte di coloro che con lor fatiche conseguiscon alcun lor disiderio. Ma si prende anche in male e si dice quando alcuno, stuzzicando il compagno e provocandolo a dire, sente poi qualche risposta che gli cuoce o atto che gli pesa. Il medesimo è Chi cerca vuole. Chi stuzzica altrui ha spesso delle noie e de' fastidi; però si dice Non destare il can che dorme. Cioè non provocare quei che si stanno quieti e attendono a' fatti loro. Dicono anche Chi cerca truova, e talor quel che non vorrebbe, o vero Chi cerca truova, e spesso delle cose che non vorrebbe. E altri l'allungano ancor più, dicendo Chi cerca truova, e talor quel che non vorrebbe trovare. Perché al une volte si truovano cose che dispiacciono. A questo motto alluse il Boccaccio giorn. 3 novella 6, 166: "Catella, che cercando andava quello che ella non avrebbe voluto trovare etc."; e nella Fiammetta l. 4, 86: "Quanto più addimandava, tanto più trovava la cosa contraria al suo disio e al mio". Il Burchiello, 184: "A più che cento bocche io do mangiare, Così la notte e 'l dì cerco s'io trovo Di quel che forse non vorrei trovare". Simile è Chi cerca rogna rogna truova. Onde disse un moderno poeta piacevole, l. 3, 141: "Dice il proverbio che chi cerca rogna Spesso la trova e chi crede altramente Si pente al fin con suo danno e vergogna". Per lo contrario si dice Chi cerca e truova ha una gran ventura. Perché trovando quel che cerca gli riesce il suo disegno e però è avventurato. Ma all'incontrario Chi cerca quel che non dovrebbe Truova quel che non vorrebbe. Degli spensierati si dice Chi cerca truova e chi dorme sogna.

Qui struit insidias alii sibi damnum dat ipsi;

Chi cerca spesso ingannare altrui Oppresso resta e ingannato lui.

e 'l Petrarca: “Che chi prende diletto di far frode Non si dee lamentar s'altrui l'inganna”.

damnum L:damnam

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