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serdonati - Manoscritto

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Da Natale al sole.

Da’ nimici palesi ciascuno s’ingegna guardarsi, ma dagli occulti, che sotto il ghigno ascondono il ferro e sotto le parole inzuccherate occultano pensieri e opere velenose, mal si può guardare, perché non si conoscono. Negli Ammaestramenti degli antichi è una bella sentenzia a questo proposito: “Più nocciono gli agguati nascosti, utilissima è la disinfinita sottigliezza”. E Matteo Villani l. 9 c. 53: “Però che, come il savio dice, che niuna pestilenza è al nocimento più efficace che il domestico e familiare nimico”. E in conformità di questi Cicerone, nell’orazione terza contra Verre, 158, dice: “Nullae sunt occultiores insidiae, quam eae quae latent in simulatione officii aut in aliquo necessitudinis nomine; nam eum qui palam est adversarius facile cavendo vitare possis; hoc vero occultum, intestinum ac domesticum malum non modo non existit, verum etiam opprimit antequam prospicere atque explorare potueris”. E nella 7, 518: “Etenim tacitae magis et occultae inimicitiae sunt quam indictae et apertae”.

Serdonati

MS Ser

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Giusti, MS B
Giusti, MS A
Capponi, Ediz. 1853
Capponi, Ediz. 1871

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