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serdonati - Manoscritto

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Dopo ’l giuoco così va nel sacco il re come la pedina. Dopo la morie tutti siamo eguali, né è differenza dal ricco al povero, che la se ne porta i grandi come i bassi. Però disse Orazio: “Aequa tellus pauperi recluditur regumque pueris”. E noi diciamo Ogn

Dopo l’inverno vien la primavera.

Sequitur ver hyemem.

Il lodator delle carote, 45: “Che più? Con esse infinocchi e suborni L’umana gente, tu, dubbia speranza, Con dir che dopo ’l male il ben ritorni”.

Dopo i disagi vengono i commodi.

Serdonati

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