testa

scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

scorri i proverbi: Precedente | Successivo

Fammi il peggio che tu puoi, che te n’incaco. Modo di disprezzare alcuno. Dicono anche. Fammi il peggio che tu sai, che te n’indormo, o vero te n’ioscaco. Fac quod potes, tuam negligo rationem.

Ma s’usa ancora quando alcuno ci dice una cosa incerta e noi vogliamo mostrare che non possiamo indovinarla, e per quel che disse Terenzio: «Davus sum, non Oedipus». Aristo, atto 3 della Scolastica: «Fatemi indovino, ch’io vi farò ricco: havrestelo pensato voi?».

Chi fusse indovino, non sarebbe assai povero.

Serdonati

MS Ser

Risultati dell'ultima ricerca effettuata

Con ognun fa patto, ma con l’amico quattro. Salviati, MS Sal

Nuova ricerca

Altre versioni del proverbio

Non ci sono altre versioni dello stesso proverbio nelle varie raccolte presenti nella banca dati

©2012 ACCADEMIA DELLA CRUSCA - vietato riprodurre senza autorizzazione testi e immagini

crediti | copyright | riservatezza dei dati personali | sicurezza