scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Povertà non fa che l’huomo non sia generoso. Dante nel Convivio afferma le ricchezze non dare né torre nobiltà, onde, per lo contrario, la povertà non toglie la nobiltà; e le sue parole son queste: Che le divizie, sì come si crede, Non posson gentilezza né(?) dare né torre, Però che vili son di lor natura. Boccaccio, novella 98: «Che l’onesta povertà sia antico e larghissimo patrimonio de’ nobili cittadini di Roma». Dicesi ancora Povertà non toglie, o non guasta, gentilezza, ma sì haver(?). Dinotando che la povertà non fa che gli huomini sieno ignobili, ma solamente poveri e mal agiati. Boccaccio in Guiscardo e Ghismonda: «Ma la povertà non toglie gentilezza ad alcuno, ma sì havere. Molti re, molti gran principi furon già poveri, e molti di quegli che la terra zappano e guardan le pecore già ricchissimi furono, e sonne». Simile è l’altro Povertà si disprezza, ma non guasta gentilezza. Onde disse un nostro poeta: Mai leva povertà grado gentile, Né meno un bel vestir fa l’huom signore.
MS Ser
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