scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
scorri i proverbi: Precedente | Successivo
Non è sì bella scarpa, che non diventi zavatta. Non è sì bella giovane, che non divenga vecchia e brutta. Onde un piacevol poeta, biasimando le femmine che si lisciavano, l. 3: Onde si veggon per la strada alcune Che paion proprio tinche infarinate, Che credon esser tanti soli e lune; E non s’accorgon, misere e sgraziate, Che si guastano il viso; onde ben tosto Convengono di scarpe esser zavatte.
MS Ser
| Il mondo è fatto di scale. Chi le scende e chi le sale. | Serdonati, MS Ser |
| Al buon tempo si tagliava il sorgo con le scale. | Serdonati, MS Ser |
| Far le scale di Sant’Ambrogio. | Serdonati, MS Ser |
| Le mie scale non giungono a’ suoi balconi, o finestre. | Serdonati, MS Ser |
| Non è più il tempo che ’l sorgo si tagliava con le scale. | Serdonati, MS Ser |
| Questo mondo è fatto a scale, Chi le scende e chi le sale. | Serdonati, MS Ser |
| Quanti vanno per le scale di pietra, che tornano a casa senza peli. | Serdonati, MS Ser |
Non ci sono altre versioni dello stesso proverbio nelle varie raccolte presenti nella banca dati
©2012 ACCADEMIA DELLA CRUSCA - vietato riprodurre senza autorizzazione testi e immagini
crediti | copyright | riservatezza dei dati personali | sicurezza