scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
scorri i proverbi:
Precedente
|
Successivo
Torcere il regolo, e poi guardare se la linea è diritta. Fare a rovescio.
Torcere il naso.
Torcere il grifo.
Sprezzare, e mostrarsi sdegnoso. Dante, discrivendo il corso d’Arno che(?) dice che trova gli aretini, e sdegnandoli si volta in là: «Et a lor disdegnoso torce il muso»; che è in parte simile a quel di Virgilio: «Et pontem (?) indignatus Araxem». Boccaccio, g. 6 novella 8: «Sì forte(?) le veniva del cencio, che altro che torcere il muso non faceva, quasi puzzo le venisse di chiunque vedesse o scontrasse», cioè voltavasi in là, come a cose laide e stomachevoli. Nelli: Ma parmi di veder torcere il muso A ms. Melio, e a mio patron Pasino Alzar la gobba tre dita più suso.
Il medesimo Pietro Nelli: Se per voi dice due parole a caso L’avvocato, e che l’oro non vi corre, Quindici o venti dì vi torce il naso.
Mons. Della Casa, nel Galateo, parlando della ritrosia d’alcuni, che prima degli altri vorrebbono essere serviti e adagiati, a’ quali, dice egli, niuna cosa piace già mai se non quello che essi hanno divisato, a tutte l’altre torcono il grifo, e par loro di dover essere attesi a mangiare, a cavalcare, a giucare, a sollazzare.
Serdonati
MS Ser
Risultati dell'ultima ricerca effettuata
| Giusti, MS B |
| Giusti, MS A |
| Capponi, Ediz. 1853 |
| Capponi, Ediz. 1871 |