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serdonati - Manoscritto

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Tarpare uno; o Tarpare le penne maestre a uno, o Tarpare le penne a uno. Tòrli le forze, che non possa fare alcuna cosa; reprimere uno e scemarli l’autorità. Tarpare propiamente vale Spuntare le penne, che così s’impedisce agli uccelli o ai polli il poter volare; onde disse il Poliziano: «È(?) son tarpati i vanni al mio disio». Cicerone disse: «Incidere pennas», l. 4 Ad Att.: «Qui mihi pennas inciderunt, nolunt easdem renasci». Dicesi anche Cavare a uno le penne maestre. Del quale vedi a suo luogo.

Luigi Alamanni espresse bene questo concetto con questi versi: E si suol dir che nel pigliar partito Sia l’huom considerato tardo e greve; Nell’esequirlo poi tutto spedito, Tutto pien di speranza, pronto e lieve.

Serdonati

MS Ser

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Giusti, MS B
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Capponi, Ediz. 1853
Capponi, Ediz. 1871

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