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scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

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La lingua va, o corre, dove il dente duole. Ciascuno parla delle cose che più li premono. Però il Poeta: Vi va la lingua ove vi duole il dente, E interpretate il mio parlar, ch’io brami Che ’l cuor sia in questo al viso confidente. E’ l Nelli, 62: Ma v’ho detto fin qui poco o niente, Ch’importi a me, hor sì ben ch’io mi sento, Toccar la lingua, ove mi duole il dente. A questo proverbio pare ch’alludesse la Fiammetta del Boccaccio, l. 1, dicendo: «E tal volta fu ch’io temetti, che troppo caldo non trasportasse la lingua disavvedutamente, dove essa andar voluto non havesse». Del medesimo senso è Il sangue corre ov’è la percossa. E anche Quivi s’ha tutta la mente Dove pena e duol si sente. E anche Dov’è l’amore Quivi è il dolore. Altri dicono La lingua batte dove ’l dente duole.

Serdonati

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