scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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La lingua unge dove ’l dente punge.
Dov’è l’amore Quivi è il dolore.
La lingua batte dove ’l dente duole.
Ciascuno parla delle cose che più li premono. Però il Poeta: Vi va la lingua ove vi duole il dente, E interpretate il mio parlar, ch’io brami Che ’l cuor sia in questo al viso confidente. E’ l Nelli, 62: Ma v’ho detto fin qui poco o niente, Ch’importi a me, hor sì ben ch’io mi sento, Toccar la lingua, ove mi duole il dente. A questo proverbio pare ch’alludesse la Fiammetta del Boccaccio, l. 1, dicendo: «E tal volta fu ch’io temetti, che troppo caldo non trasportasse la lingua disavvedutamente, dove essa andar voluto non havesse».
Il sangue corre ov’è la percossa.
Quivi s’ha tutta la mente Dove pena e duol si sente.
Serdonati
MS Ser
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| Capponi, Ediz. 1853 |
| Capponi, Ediz. 1871 |