testa

scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

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Lavare il capo a uno col ranno caldo, o senza sapone. Dirne male; fargli un rabbuffo. Dicesi anche Lavorare uno di straforo. Dicesi anche semplicemente Lavare il capo a uno, cioè riprenderlo e garrirlo. Pietro Nelli, 89: Ma hor che questa pennaccia v’ha lavato Il capo in poetesco, vuol nel stile, Ch’ella suol dir di me, sopra mercato. Caporale, parte 9 della Vita di Mecenate, 174: Né murena ancor ei sen lodò molto Che ’l capo gli lavar senza a sapone Con brodo allora allor da fuoco tolto.

Lavare il moro.

Ha fatto un pertugio nell’acqua.

Lavare il capo all’asino, si perde il ranno e ’l sapone.

Affaticarsi in vano, perché nel lavare il capo all’asino si perde il ramo e ’l sapone.

Significa anche far beneficio a ingrati e a chi nol merita. Onde molti l’allungano per mostrare ciò, dicendo

Tale è Caporale: E ciò sol per mostrar s’io non m’inganno, Che se qualche signor lava la testa All’asini pegaslo non perde il ranno.

Serdonati

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