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serdonati - Manoscritto

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Parto dell’orsa. D’una cosa abbozzata e mal composta. Ma sarà meglio dichiarar questo motto con le parole proprie del Tolomei, che così dice in una sua lettera: «Se alcun parto mai si vede di me uscire, non altro pacatamente che quel dell’orsa, scomposto, imperfetto, senza grazia e senza forma. Ma l’orsa leccando il suo a poco a poco lo riduce alla sua natural perfezione; io, per lo contrario, abbandonando il mio e schifandolo, lo lasso sempre non sol senza forma, ma senza spirito e senza vita etc.».

I pidocchi, quando alcun muore subito, si partono da quel cadavero perché non n’esce più l’umore del quale si nutrivano; e gli adulatori parimente, se l’amico impoverisce, subito l’abbandonano, perché non ha più sangue che possan succhiare. Onde disse il comico: «Nem(?) quo redactus sum omnes noti me atque amici deserunt».

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