testa

scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

scorri i proverbi: Precedente | Successivo

La commedia s’è convertita in tragedia. L’allegrezza s’è convertita in pianto e in dolore. Usasi quando in una cosa lieta s’incorre in qualche grave sciagura, come avvenne nella coronazione della Cristianissima Maria Medici Reina di Francia, poi che in quella letizia e solennità fu ammazzato da un huomo privato e vile il Cristianissimo Arrigo di Borbone Re di Francia e suo marito, huomo di singolare valore e nell’armi a maraviglia sperto.

Le male lingue spesso sparlano d’alcuno, che ne fa poi risentimento con la spada. Nelli: Dice il volgo la lingua esser senz’osso, Ma ben esser sà dura e groppolosa, Che bene spesso fa rompere il dosso. Ma intendan d’una bugia maliziosa Duci, ch’elle lingue hanno guerra bandita, Io intendo d’una lingua saporosa.

Dicesi de’ maledici, che per non tenere a freno la lingua si tirano spesso le nimicizie addosso, e spesso anche ferite e morte.

Per la lingua si langue.

La lingua non ha osso, e pure fa rompere ossi

Serdonati

MS Ser

Risultati dell'ultima ricerca effettuata

Giusti, MS B
Giusti, MS A
Capponi, Ediz. 1853
Capponi, Ediz. 1871

Nuova ricerca

Altre versioni del proverbio

Non ci sono altre versioni dello stesso proverbio nelle varie raccolte presenti nella banca dati

©2012 ACCADEMIA DELLA CRUSCA - vietato riprodurre senza autorizzazione testi e immagini

crediti | copyright | riservatezza dei dati personali | sicurezza