scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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La pace d’Orvieto: chi s’ha s’habbia. Vedi Chi s’ha s’habbia.
Era un huomo di molta riputazione nella sua patria e da tutti tenuto buono e onesto, e s’affaticava assai di metter pace fra’ suoi compatrioti, fra’ quali erano nimicizie mortali, e spesso parlamentava loro in publico, esortandoli a pacificarsi insieme e vivere in santa concordia. Ma occorse in questi trattamenti ch’egli s’innamorò d’una donna del luogo, e trasportato dall’appetito la richiese che li facesse copia di sé, ed ella, maravigliatasi ch’un tale huomo, ch’ella teneva quasi stanto, venisse in tale disiderio, li rispose che lo compiacerebbe, sì veramente che palesasse questo suo appetito in publico, credendo che non fusse per farlo in verun modo. Ma egli, pensando ad adempiere la condizione in destro modo, chiamò a sé un huomo del luogo, chiamato Marcone, il quale era stolto e da tutti tenuto pazzo, e gli ordinò che la seguente mattina facesse d’essere in certo luogo dove egli dovea parlamentare al popolo, e gli insegnò quello che disiderasse sopra ogni altra cosa; e la mattina, all’’ora deputata, essendo convenuto gran moltitudine di gente, e huomini e femmine, il piacere montò in bigoncia, e cominciò con acconcia maniera a esagerare i commodi della pace, e a dire che l’era per sua natura da tutti disiderata, e che tutti gli animali e anche gli stolti la bramavano, e volto in quella a Marcone ch’era presente e da tutti conosciuto, disse: ‘E tu, Marcone, che disideri?’. Disidero, rispose Marcone, ‘cavalcare (ma lo disse con la propria voce, ben che oscena) la tale’, e nominò quella femmina ch’era amata dal paciere, la quale era presente e udiva il tutto. E ’l paciere subito replicò: ‘E io ancora sto a impacciarmi co’ matti’, e seguitò il suo ragionamento. Il popolo, non sapendo altro, e credendo ciascheduno ch’ogni cosa fosse accaduta a caso, si risero della risposta del matto, e quindi nacque il proverbio: La pace di Marcone. Onde disse un poeta moderno: Meco darti potrai mille piaceri, Di Marcon ci staremo in buona pace, Dormirem tutti due senza pensieri, Però che ’l sonno a tutti sempre piace.
Serdonati
MS Ser
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