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serdonati - Manoscritto

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A fare, a far vaglia. Se la calerai a me, io la calerò a te.

Ciascun faccia, e chi l’ha per mal si scinga e sia suo danno.

Quale asino dà in parete tal riceve.

Boccaccio in Bernabò da Genova, 118: “Se io credo che la mia donna alcuna sua ventura procacci, ella il fa, e, s’io nol credo, si ’l fa, e perciò a fare, a far sia”.

Quei valenti uomini che scrissero l’Annotazioni sopra ’l Boccaccio l’anno 1573, esponendo questo motto, dicono che stanno queste due parole ciascuna da sé, come se pienamente parlando dicesse: “Tu vuoi che vaglia a fare, a far sia, così etc.”. L’usa il medesimo Boccaccio anche nel Corbaccio, 42.

Serdonati

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