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serdonati - Manoscritto

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A me è intervenuto come al cane d’Esopo. Haveva un pezzo di carne in bocca e, passando sopra un fiume e veggendo l’ombra di essa, gli parve maggior pezzo e lasciò andar quella ch’aveva in bocca per pigliar quell’altra, e così non hebbe né l’un pezzo né l’altro. Però chi ha tenga e non lasci il proprio per appellativo sotto vane speranza come il detto cane, che lasciò la carne per prender l’ombra.

Serdonati

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