scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Cacio, pane e pere, Cibo da cavaliere. Quindi si conosce la parsimonia de' nostri antichi, che stimavano i nobili personaggi doversi contentare di cibi moderati; onde Dante induce ms. Cacciaguida, suo tritavo, a celebrare tal maniera di vita, c. 15 Parad.: "Fiorenza dentro della cerchia antica, Ond'ella toglie ancora terza e nona, Si stava in pace, sobria e pudica". Onde dicono ancora Non possa tu mai, villan, sapere Ciò ch'è mangiar pane, cacio e pere. Perché, sendo noto a' villani, l'usarebbono ancora essi e ne cagionerebbono carestia e mancanza a' cavalieri.
MS Ser
| Serdonati, MS Ser |
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