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scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

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Cavalieri della ciriegia. Matteo Villani, l. 9 c. 32, racconta come gli ungheri mossono l'armi contro al re di Rascia e trovarono che i rasciani s'erano ritirati alle selve e sgombrato 'l paese d'ogni bene, sì che non trovano gli ungheri né da predare né da vivere; e alquanti cavalieri ungheri andarono innanzi e misono il campo in una boscaglia ove, essendo assaliti da alquanti villani, crederono aver trovato il grosso de' nimici e assai di loro si ferono cavalieri, stimando di venir tosto a battaglia, i quali appellati furono poi per diligione e scherno i Cavalieri della ciriegia, però che, essendosi abbattuti nel bosco a ciriegi, ne mangiavano quando da' detti villani furono assaliti; la qual cosa passò poi in proverbio.

Chi è ruinato va rifrustando le scritture vecchie per vedere se havesse da riscuotere alcuna cosa per rimediare in qualche parte al suo male e sostentar la vita.

Serdonati

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