scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Cavar la castagna del fuoco con la zampa d'altri. Cercare il commodo suo col pericolo d'altri. Il proverbio fu tolto da tale accidente. Era un gentiluomo al fuoco e appresso di lui era una scimmia e un cane da esso molto favoriti e amati; ed egli mise delle castagne nel fuoco ad arrostirsi e poi, com'erano cotte, le traeva fuori del fuoco con una mazza e se le mangiava. E in quella gli occorse andare in camera per sue faccende, onde la scimmia, ivi rimasa, volle ancor essa cavare le castagne e mangiarsele e, mettendo oltre la zampa, sentì cuocersi e la tirò subito a sé; e, volendo imitare il padrone e non havendo mazza più pronta, afferrò la zampa del cane che gli era appresso e con essa trasse fuori le castagne con suo commodo e con gran romore e dolore del poverello cane. Usasi quando alcuno, procurando qualche suo commodo, non guarda a nuocere e far danno altrui. Simile è E' maneggia il granchio con le mani d'altri.
MS Ser
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