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serdonati - Manoscritto

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Chi corre in posta con la morte scherza. Il correre in poste porta seco molti e gravi pericoli; e a questo proverbio alluse l'Ariosto nella prima Satira: "Gli è perché alcuna volta io sprono e sferzo, Mutando bestie e guide, e corro in fretta Per monti e balze, e con la morte scherzo".

La gran paura fa l'uomo veloce. Dante canto 22 dell'Inferno: “E poco valse, che l'ale al sospetto Non potendo avanzar, quegli andò sotto etc.”. Caporale, 63: “E volendo la zuffa lor partire Correva anch'io, ma ben m'accorsi al fine Che 'l correr va più lento ch'l fuggire”. La fuga rende gl'uomini più destri e solleciti al corso; però disse quel poeta: “Pedibus timor addidit alas”. E l'Ariosto c. 9, 78: “Ma il suo destrier sì al corso poco vale Che restio sembra, e chi fugge abbia l'ale”.

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