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serdonati - Manoscritto

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'Chi non ci può stare se ne vadia', disse il riccio alla serpe, o 'Chi non ci può stare se ne vadia', disse lo spinoso alla serpe. Perché, sendo di verno e 'l tempo molto crudo, uno spinoso andò alla buca d'una serpe o, come altri dicono, d'un coniglio, e lo pregò strettamente che fosse contento di concederli un poco di luogo fin che 'l rigore dell'inverno passasse. Consentì l'amico, sì veramente che lo spinoso no 'l toccasse; ma, essendo il luogo stretto, non potevano poi starvi amendue senza urtarsi l'un l'altro, il perché l'albergatore, sentendosi pungere, cominciò a querelarsi e adirarsi e, alla fine, cominciò a fare instanza allo spinoso che dislogasse. Ma egli altiero disse Chi non ci può stare se ne vadia. Atto veramente d'ingrato; il quale anche n'ammonisce che l'uomo si guardi di non si mettere in potere de' più potenti di sé e uomini di poca fede.

Assai chiede chi ben serve. L'orto di ms. Bino, 128: “Poi, se qualcun di lor comincia a dire 'Donami un'insalata, un fiore, un frutto', Senza qualcosa mai non lo lascio ire. Sì che raro è che chi domanda o il tutto Non abbia o qualche parte; che chi tace Non resti bene spesso nell'asciutto”.

Serdonati

MS Ser

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