scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Chi non si ricorda spesso discorda. E però si dice Mendacem oportet esse memorem.
L'uso di questo proverbio si comprende agevolmente da quel che dice maestro Iacopo Passavanti nello Specchio di vera penitenzia, 307, contra quei che predicano le buone opere e non le fanno, quando dice: “Dir bene e viver male non è altro se non dannar se medesimo con la boce sua”. E San Ieronimo dice: “Non confondano le parole tue la vita tua e non t'intervenga che, predicando tu, si dica dagli uditori Perché non fai tu, quello che tu dì?, e convengati udire il rimprovero del comun proverbio Medico cura te medesimo, e tratti prima la trave dell'occhio tuo, e poi potrai trarre meglio il brusco dell'occhio altrui. La mano adunque del predicatore s'accordi con la lingua. Chi non si reca le mani a bocca tardi si satollerà, e rimarrà affamato satollando altrui; e saragli per rimprovero detta quella parola della Scrittura, Vox quidem vox Iacob est, sed manus sunt Esau”. Significa adunque Recarsi le mani a bocca, fare buone opere, le quali satollano perché apportano la salute del cielo, ove tutti saranno a pieno saziati.
Serdonati
MS Ser
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