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serdonati - Manoscritto

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Come il cane di Butrione. Butrione d'Asignano era pover uomo, e aveva un suo cane, il quale non volendo stentare s'attaccava a quei ch'aveano miglior mantello per aver buone spese, e tornava a casa dal padrone quando se ne ricordava. Dicesi di coloro che vanno dietro a chi più lor porge.

Era tanto ingordo della carne che mai perdonò occasione alcuna che, potendo rubare, non rubasse; e una volta s'invaghì sì fattamente d'un osso che vide che, non potendolo arrivare, sempre di lontano il guardava e tanto lo contemplò che in tale atto diventò guercio. Dicesi di coloro che tanto amano la carne che, per contemplarla e amarla, vi lasciano l'occhio dell'intelletto e vi perdono il cervello.

Serdonati

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Capponi, Ediz. 1853
Capponi, Ediz. 1871

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