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serdonati - Manoscritto

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‘Danar, danari, eloquenza in là’, disse il buffone.

Dimostra il proverbio che ’ religiosi, per essere occupati nel culto divino, hanno bisogno d’entrate sicure e facili da riscuotere come danari, cioè livelli, laudemi, censi e simili, che senza contradizione si riscuotono a tempi determinati e vi si può far sopra assegnamento sicuro. I boschi anche di tre in tre anni si tagliano e le legne si vendono, e non s’ha briga di cultivarli crescendo da per sé. I prati anche si segano senza molta spesa o briga, più volte l’anno; e tanto il fieno quanto le legna si vendono spacciatamente a danar contanti e non portano molta noia.

Serdonati

MS Ser

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Capponi, Ediz. 1853
Capponi, Ediz. 1871

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