testa

scheda proverbio

serdonati - Manoscritto

scorri i proverbi: Precedente | Successivo

Dio mi guardi da quel ch’io potrei patire, o Dio mi guardi da quel ch’io potrei soffrire.

Da chi in apparenza fa l’amico e di vero c’è nimico, perché, come disse Cicerone, “Occulta pericula vitare nemini in promptu est”. Pessimi son coloro che ci mostrano buon viso e ci carezzano in palese, e poi ce la salano e ci tradiscono; il cui vizio discrisse il Sannazzaro nella sesta egloga in questo modo: “Tal ride del mio ben che ’l riso simula, Tal piange del mio mal che poi mi lacera Dietro alle spalle con acuta limula”.

acuta limula L:aovata simula

Serdonati

MS Ser

Risultati dell'ultima ricerca effettuata

Mare, fuoco, e femmina, tre male coseCrusca, II edizione proverbi
Mare, fuoco, e femmina, tre male coseCrusca, III edizione proverbi
Crusca, I edizione locuzioni
Crusca, I edizione locuzioni
Crusca, II edizione locuzioni
Crusca, II edizione locuzioni
Crusca, III edizione locuzioni
Crusca, III edizione locuzioni
Crusca, III edizione locuzioni
Crusca, III edizione locuzioni

Nuova ricerca

Altre versioni del proverbio

Non ci sono altre versioni dello stesso proverbio nelle varie raccolte presenti nella banca dati

©2012 ACCADEMIA DELLA CRUSCA - vietato riprodurre senza autorizzazione testi e immagini

crediti | copyright | riservatezza dei dati personali | sicurezza