scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Dove la voglia è pronta le gambe son leggieri. Facilmente si conduce a fine quella cosa della cui spedizione s’ha gran disiderio.
Dove l’asin cade una volta, l’altra se ne guarda e non vi torna più.
Semel in laqueum vulpes.
S’usa quando si vuole ammonire alcuno, che si guardi d’incapare di nuovo in alcun pericolo ch’altra volta gli ha portato danno o disonore. Onde leggiadramente disse il poeta citato dal Bembo, vol. 4 delle lettere, parte 2, 100: “Chi rompe nell’Egeo, se poi vi ride, È gran ragion che senza pro si doglia. Chi torna al ceppo, che gli offese il piede, Conviensi ch’indi mai non si discioglia. Chi pruova Amor un tempo, e poi li crede Altro che pianto è ben che non ne coglia. O miei pensieri imaginati e folli, Voi che speraste, o pur io che ne volli?”. E il medesimo Bembo vol. 4, parte 2^, 117, mostrando che non volea innamorarsi la terza volta, poi ch’era incappato nel secondo amore, dice: “Ch’io per questo d’amar voi non mi rimarrò sola e tanto quanto si distenderà la mia vita, se non per altro rispetto, al meno per tormi cagione di non correre, quando che sia, nel terzo fallire, che non suole perdon meritare, non che pietà”. E un moderno poeta, lodando l’asino disse di esso, 52: “Ma con l’opre tener savio fassi, E dove cade in questo luogo o in quello, Mai non vi torna, se lo scorticassi”. E Simeoni, l. 2: “Che se per sorte in terra dà la volta O inciampa un tratto, in quel luogo di prima Non pensar ch’ei cadesse un’altra volta”. Dicono i naturali che l’asino, benché sia animale inetto, tuttavia vince tutti gli animali di memoria. Quel che i nostri dicono dell’asino, gli antichi dicevano della golpe,
Serdonati
MS Ser
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| Giusti, MS B |
| Giusti, MS A |
| Capponi, Ediz. 1853 |
| Capponi, Ediz. 1871 |