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serdonati - Manoscritto

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Ecco Sant’Ermo.

Dicesi quando arriva alcuno con molti fiori a torno o appesi agli orecchi. Da maggio, mese, noi chiamiamo Maio un arbuscello di lieto aspetto e dilettevole all’occhio per la vaghezza de’ suoi fiori gialli, che a guisa di pennacchi pendono giù tra le frondi; e si suole appiccare alle finestre il primo giorno di maggio, del qual mese ha preso il nome. E da’ latini con voce greca si dice Anagiris. Dante nel canto 28 del Purgat.; e del Lenzoni, 114: “La gran variazion de’ freschi Mai”.

Serdonati

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