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serdonati - Manoscritto

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E’ fa come il cane di cogno da Grosseto. Haveva sottile odorato e fiutava ciò che vedeva, e più d’una volta vi poneva sù il naso. Usasi contra coloro che sempre vogliono sapere i fatti d’altri e sono troppo curiosi. I latini dicono Canis in praesepi.

E’ fa come il cane dell’ortolano, che non mangia la lattuga per sé e non la lascia mangiare agli altri.

Dicesi di quei che non usano alcuna cosa loro e non la lasciano godere agli altri. Viene il motto da una antica favola, che dicono che una capra affamata voleva entrare in un orto, dove vedeva l’erbe verdeggianti, e un cane mastino, che l’ortolano teneva per guardiano dell’orto, minacciò di ucciderla se tentasse mettere dentro il piede. Onde la capra disse: ‘Perché vieti tu a me il mangiare quelle cose che a te non servono a nulla?’. ‘Non fo questo – rispose il cane – per altra cagione, se non perché così porta la mia natura'.

Serdonati

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