Far cavalcar la capra. Cavalcare alcune volte significa insultare, aggirare e schernire, sì che il motto dimostra quel che diceano i latini: Insuere in saccum, o in culeum, idest Circumvenire, Illudere. Vedi Cavalcar la capra.
Beccarsi il cervello,
Darsi di Monte Morello nel capo.
Annotazioni del 1573: «Te addurremmo tanti e tali esempli, che facilissimamente confermerebbero il giudizio di quel grand’huomo, e con la medesima via confuterebbono i sofistichi argomenti, e come li soglion chiamare i nostri Castelli in aria, di questi biasimatori». Li dice di quei che più alto che ’l tetto disegnano e dipingono i pensieri e ’ ghiribizzi loro, sì che son sempre dal vento dissipati, o che vogliono per troppa credulità salire sopra l’umana misura e forza, e fanno disegni vani e non riuscibili, che latinamente si direbbe: Inania mente moliri. Onde disse un piacevoli poeta: E lasciando gli inchiostri e ’l volger carte, Ho messo i pensier miei tutti ad un segno. Sellaio, 40: Nel resto vo per mezzo, e a seconda, Né mi fido in parabole o in chimere Come chi in aria i suoi castelli fonda. Dicesi anche Fabricare; onde un piacevol poeta, l. 3, 66: Io vado fabricando ogni hor castella, Come si dice, in aria, e poi concludo Che m’è in tutto contraria la mia stella. Caporale, parte decima della Vita di Mecenate, 170: Prima lasciò moltissimi castelli In aria a quei che l’ambiziosa pioggia Sospinge a desiar tanto i cappelli.
Serdonati
MS Ser