scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
scorri i proverbi: Precedente | Successivo
Far le scale di Sant’Ambrogio. Dir male d’alcuno. Costumavano la sera di state, per pigliare il fresco; congregarsi molti giovani fiorentini su le scale di Sant’Ambrogio, e quivi si trattenevano in diversi ragionamenti; e, quando alcun di loro si partiva, cominciavano a leggere in sul suo libro e a dirne male, e andavano rimescolando la vita sua, e palesando i suoi difetti. Oggi la gioventù si raguna per lo più a’ marmi di Santa Maria del Fiore.
MS Ser
| Il mondo è fatto di scale. Chi le scende e chi le sale. | Serdonati, MS Ser |
| Al buon tempo si tagliava il sorgo con le scale. | Serdonati, MS Ser |
| Far le scale di Sant’Ambrogio. | Serdonati, MS Ser |
| Le mie scale non giungono a’ suoi balconi, o finestre. | Serdonati, MS Ser |
| Non è più il tempo che ’l sorgo si tagliava con le scale. | Serdonati, MS Ser |
| Questo mondo è fatto a scale, Chi le scende e chi le sale. | Serdonati, MS Ser |
| Quanti vanno per le scale di pietra, che tornano a casa senza peli. | Serdonati, MS Ser |
Non ci sono altre versioni dello stesso proverbio nelle varie raccolte presenti nella banca dati
©2012 ACCADEMIA DELLA CRUSCA - vietato riprodurre senza autorizzazione testi e immagini
crediti | copyright | riservatezza dei dati personali | sicurezza