scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Far Mannicino della Mula di Quinto. Era morto senza far testamento un cittadino ch’havea un podere a Quinto, detto la Mula, e la robba sua dovea dividersi in molte parti; onde alcuni parenti, che soli s’erano trovati alla sua morte, per haver tutta l’eredità subornarono il servitore del morto, e fecero che si mise nel letto e si finse il padrone malato, e chiamarono il notaio al quale il giacente cominciò a esporre la sua volontà, e fece molti lasci, e alla fine disse: ‘E al mio servitore lascio la mula a Quinto’ (che il buon Mannicino non volle fare tutto l’inganno a pro d’altri) e così, ingannati gl’ingannatori, rimase padrone del buon podere, e diede luogo al proverbio che s’usa dire di coloro che tirano l’acqua al suo mulino.
MS Ser
| Con ognun fa patto, ma con l’amico quattro. | Salviati, MS Sal |
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