scheda proverbio
serdonati - Manoscritto
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Fare tavolaccio. Tener tavola; dar da mangiare a molti.
Metafora presa dal giuoco degli scacchi, dove si dice Far tavola quando il giuoco si pacia e niun vince. Boccaccio in Ms. Ricciardo di Chinzica lo traportò alla battaglia d’amore dicendo: «Pur la prima notte incappò una volta a toccarla e di poco fallò, ch’egli quella una non fece tavola», cioè non diede all’opera compimento. Ma il significato vero e reale del proverbio si comprende da queste parole di Giovanni Villani, l. 7, cap. 12, nel fine: «In questi tempi venne in Firenze un saracino che hevea nome Binzecca, grandissimo maestro di giucare a scacchi, e in sul Palagio del popolo dinanzi al conte Guido Novello giucò ad un’ora a tre scacchieri co’ migliori maestri di scacchi di Firenze, giucando con due a mente e col terzo a veduta, e i due giuochi vinse e ’l terzo fece tavola, la qual cosa fu tenuta gran meraviglia».
Serdonati
MS Ser
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